Giovanna Bernardini, madre di tre figli, è nata a Carrara in una famiglia caratterizzata da una forte sensibilità politica e sociale che le ha trasmesso il valore dell’impegno istituzionale come scelta etica.
Si è laureata con lode in Filosofia all’Università di Pisa con Remo Bodei;
ha svolto attività di ricerca presso il Centro Nazionale Ricerche e si è perfezionata in Storia all’università di Firenze.
Ha pubblicato numerosi saggi di argomento storico e filosofico; si è interessata di storia delle donne in testi su donne e lavoro nei paesi a monte e donne e Resistenza.
Ha diretto attività di studio su varie tematiche di interesse sociale e culturale.
Si è occupata dell’organizzazione del festival filosofico “Con-vivere”.
Giovanna Bernardini è stata assessore provinciale a Cultura, Istruzione, Sport e Formazione Professionale; ha realizzato il Centro Donna con funzioni di consulenza e sostegno psicologico e giuridico per le donne; è membro della Commissione Provinciale per le pari opportunità; ha progettato interventi di formazione professionale riservati alle donne per promuovere le pari opportunità fra generi.
Insegna Storia e filosofia presso il Liceo Scientifico Marconi.
In questi anni ho capito che la politica non ha bisogno soltanto di persone che la praticano di professione, ma anche di cittadini e cittadine che come me hanno fatto il loro lavoro con impegno e che in momenti particolari si sentono chiamati a partecipare più attivamente alla vita della comunità cittadina per proporre nuove idee e azioni.
Vorrei che la nostra città pensasse prima di tutto a costruire un futuro per i suoi figli.
Ogni scelta dovrà essere misurata non solo per i benefici immediati, ma soprattutto per il suo valore nel tempo, per ciò che di buono produrrà per i nostri figli.
Abbiamo il dovere di consegnare alle generazioni future una città più bella e più vivibile, trattandola come se fosse casa nostra, come un patrimonio da mantenere e da valorizzare.
Carrara è una città che ha nella propria storia e nel patrimonio naturale un valore inestimabile, legata ad eventi e processi che le hanno donato un’apertura verso il mondo, corrispondente sia alla vocazione internazionale dell’industria del marmo che ai principi libertari che hanno segnato la fisionomia culturale della zona. Esistono tutte le condizioni per progettare uno sviluppo economico e sociale tale da diffondere benessere e sicurezza.
Per ottenere questo occorre investire nei saperi, valorizzare le tradizioni di cultura e di conoscenza, secondo una visione non economicistica dello sviluppo.
Benessere infatti significa anche adeguate politiche educative, culturali e sociali.
-Vorrei che venissero aumentati gli investimenti per le scuole di ogni ordine e grado affinché si superassero le difficoltà per i nidi e per gli asili e migliori la quantità e la qualità dell’offerta formativa.
-Vorrei una città capace di scommettere sulla cultura perché, come ha dimostrato l’esperienza di “Con-vivere”, la gente chiede che le vengano offerte occasioni per confrontarsi con intelligenza.
-Vorrei che alle donne fossero offerte opportunità per poter partecipare alla vita sociale con il potenziamento dei servizi, riconoscendo il valore sociale della maternità e la necessità della presenza femminile in ogni ambito della vita associata.
Investire sulle risorse umane è pensare al futuro.
Mi impegnerò inoltre per la riqualificazione del centro storico e la rivitalizzazione urbana, valori e di intelligenza.
Pensare al futuro significa:
- pratiche amministrativa trasparenti per rafforzare il rapporto fra cittadini istituzioni
-separazione fra compiti tecnici e politici,
-contenimento dei costi della politica,
-promozione del merito,
-tutela del lavoro,
-il sostegno alle attività imprenditoriali che promuovono ricerca, sviluppo e occupazione,
martedì 1 maggio 2007
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